E' la sala più grande e più vissuta del Convento. La muratura con pietra a vista viene ancora più impreziosita dalle travi in olmo, castagno e ginepro e dalla copertura con tegole rovesciate.
Deve il suo nome a periodi recenti (xvii secolo), in quanto è stata utilizzata come stalla e come scuderia, ospitando cavalli di razza anglo-arabo sarda, sino a poche decine di anni fa. Lo testimonia la presenza degli anelli applicati al muro a cui si legavano i cavalli, mantenuti ancora oggi.
E così ha conosciuto i discorsi dei maniscalchi e degli appassionati, di ragazzi di scuderia e di grandi cavalieri, che lo hanno arricchito di racconti e di passione, di preghiere e di bestemmie ma soprattutto di lavoro.
Oggi ospita meeting e congressi medici o di argomento agroalimentare, tecnologico e sociologico e ancora tanta ricerca, tanto lavoro e tanta passione: nostri e dei nostri ospiti. La sala dei Cavalli, associata a quella adiacente detta del Grano, insieme agli ambienti connessi, può ospitare fino a 450 persone disposte in comodi tavoli rotondi.
La muratura rosata con pietra a vista viene ancora più impreziosita dalle travi in olmo, castagno e ginepro e dalla copertura con tegole rovesciate.
tutte le porte e le finestre presentano cornici di pietra di tufo ben lavorate o di ladiri, mattoni di fango crudi.
Tutte le sale sono dotate di impianti di diffusione sonora e vocale e climatizzazione.




